La Corte di Giustizia Europea ha sanzionato la Repubblica Federale di Germania ritenendo che le misure nazionali adottate violassero quanto previsto dalla Direttiva Europea n°89/106 “Prodotti da Costruzione” così come abrogata e modificata dal Regolamento (UE) n°305/2011.

La sentenza esplicita che gli Stati Membri non devono ostacolare la libera circolazione, la messa sul mercato o l’uso sui propri territori dei prodotti, purché conformi alla Direttiva Europea n°89/106. Uno Stato membro non può adottare delle misure nazionali unilaterali che limitino la libera circolazione dei prodotti di costruzione recanti la marcatura CE.

La Corte di Giustizia Europea si quindi è espressa a favore della Commissione Europea nell’ambito di un ricorso contro la Repubblica Federale di Germania in relazione all’imposizione da parte di quest’ultima, ai fini dell’accesso al mercato e del loro utilizzo sul territorio tedesco di tre prodotti da costruzione: porte e cancelli industriali, commerciali e da garage, guarnizioni in gomma e isolanti termici.
Tali prodotti dovevano rispettare, oltre a quelli previsti dalle rispettive norme di prodotto di riferimento per l’apposizione della marcatura CE, l’apposizione del marchio Ü in aggiunta alla marcatura CE.

I requisiti aggiuntivi e il marchio Ü, che di fatto limitavano la libera circolazione dei prodotti nel mercato tedesco, derivano da regole di costruzione contenute in legislative nazionali, i codici di costruzione stabiliti dai Länder.

La sentenza del 16/10/2014 è sicuramente esemplare e di riferimento per tutti i prodotti da costruzione.